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🌀 MARTA è stata nominata il 5 febbraio 2026 dall'Instituto Português do Mar e da Atmosfera IPMA (POR), è la tredicesima tempesta nominata dal gruppo sud-occidentale nella stagione 2025-26.
La sua origine è stata simile a quella di Kristin: nata in Atlantico da una depressione lungo il bordo meridionale della tempesta Leonardo e integratasi nel lungo fiume atmosferico che si estendeva dai Caraibi al Portogallo.
Il suo sviluppo ha seguito il modello Shapiro-Keyser e poco prima del suo impatto sulla Penisola Iberica ha abbozzato un sting jet.
Con i suoi venti intensi ha interessato una fascia ristretta di Portogallo e Spagna, il fronte precipitativo, ben più esteso, ha ulteriormente aggravato il sistema idrico-fluviale dei due paesi.
È la sesta tempesta transitata negli ultimi 15 giorni !
🇵🇹 PORTOGALLO, 🇪🇸 SPAGNA, 🇲🇦 MAROCCO - Il passaggio della tempesta è stato piuttosto rapido ma intenso, a completamento di una sequenza che ha prodotto uno degli episodi di tempeste multiple più gravi degli ultimi decenni.
Il fronte precipitativo ha investito le regioni meridionali del Portogallo, il Golfo di Cadiz e l'area di Siviglia, lo Stretto di Gibilterra assieme all'area di Tangeri, la Cordigliera Betica, oltre a gran parte delle comunità di Extremadura e di Castiglia e León. Picchi di 82 mm sono stati registrati in poche ore a Grazalema.
L'area fredda al seguito del vortice ha prodotto nevicate sulle alture interne, imbiancando anche alcune città come Segovia.
Il maltempo ha causato sei vittime: un uomo precipitato in un dirupo mentre era alla guida dello spazzaneve sul Puerto del Pico, un altro travolto dalla piena di un torrente nella zona di Portalegre e altre quattro persone all'interno di un veicolo travolto da inondazioni improvvise vicino al villaggio di Lmouawja, nella provincia di Tétouan.
Le abbondanti precipitazioni cadute nell'ultimo periodo hanno innalzato i livelli dei corsi d'acqua ed innescato ulteriori frane. Molte aree sono dichiarate disastrate.
Nella provincia di Chefchaouen, le frane hanno distrutto circa 60 abitazioni, costringendo i residenti a evacuare e lasciando diverse comunità temporaneamente isolate a causa del blocco delle strade.
I collegamenti stradali e ferroviari sono rimasti interrotti per giorni.
Venti forti hanno interessato le coste della Galizia e le aree montuose settentrionali della Cordigliera Cantabrica, le coste portoghesi e le aree meridionali dell'Andalusia.
La raffica più elevata è stata di 129 km/h registrata in località Cavalos do Caldeirão, nella regione dell'Algarve. Per quanto riguarda coste e città, i venti hanno raggiunto una velocità di 112 km/h al Cabo da Roca, 108 km/h a Tarifa, 105 km/h al faro di Estaca de Bares e di 85-90 km/h lungo tutto il litorale tra Lisbona e Faro.
Secondo fonti ministeriali portoghesi i danni causati dalla successione di tempeste hanno superato i 4 miliardi di euro.
Più di 6.000 persone sono rimaste ancora sfollate nella sola Andalusia, di cui oltre 4.000 nella provincia di Cadice (Cádiz). Supera le 11.000 il numero delle emergenze gestite nell'intera regione.
Sorvolo sulle aree interessate dalle inondazioni, 8 febbraio 2026Nos vamos, aún bajo la #BorrascaMarta, pero con algo más de calma y con este vuelo realizado esta mañana por el 🚁 EC-IOI desde el #CEDEFO de #AlcaláDeLosGazules. Tomamos conciencia de sus efectos en #Cádiz.
— EMA INFOCA (@Plan_INFOCA) February 8, 2026
Queda mucho por delante, #NoBajesLaGuardia.#BuenasNoches🌜 pic.twitter.com/f4BN9mv0Ej
Sorvolo sulle aree interessate dalle inondazioni, 8 febbraio 2026Así se ven desde el aire algunas de las zonas afectadas en #Andalucía por las inundaciones. Las imágenes son impactantes.
— Juanma Moreno (@JuanMa_Moreno) February 7, 2026
Mucho ciudado, por favor. La #BorrascaMarta trae más agua y viento y los cauces están al límite.
No bajemos la guardia.
PRUDENCIA. pic.twitter.com/4SCifxL4Ie
A cura di Lentini Emanuele
9 febbraio 2026