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🌀 KRISTIN è stata nominata il 27 gennaio 2026 dall'Instituto Português do Mar e da Atmosfera IPMA (POR), è l'undicesima tempesta nominata dal gruppo sud-occidentale nella stagione 2025-26.
Si è sviluppata in Atlantico, da un nucleo depressionario formatosi sul bordo meridionale della tempesta Joseph, sotto l'influenza di una forte corrente a getto che ne ha determinato una ciclogenesi esplosiva. Nella fase matura il sistema ha prodotto un forte sting jet.
È stata una tempesta estremamente potente, catastrofica e irregolare, che ha colpito vaste zone del Portogallo e della Spagna.
🇵🇹 PORTOGALLO - Kristin è stata la tempesta più forte che abbia mai colpito il Portogallo, superando tempeste violente come Xola (2009) e l'uragano Leslie (2018).
Lungo il corridoio attraversato dallo sting get le stazioni meteorologiche IPMA hanno rilevato raffiche di 208 km/h a Soure, 176 km/h alla base militare di Monte Real, 149 km/h a Cabo Carvoeiro, 146 km/h a Ansião, 142 km/h all'aeroporto di Leiria, 137 km/h a Castelo Branco e 133 km/h a Tomar/Vale Donas.
Altre raffiche violente sono state registrate anche in altre aree non esposte allo sting jet, come Foia (135 km/h) e Cabo da Roca (131 km/h).
Danni devastanti sono stati riscontrati nell'area compresa tra Porto e Lisbona, con la massima concentrazione nel distretto di Leiria, "irriconoscibile" dopo l'impatto diretto con il sistema frontale più cattivo.
Kristin ha causato sei vittime in tutto il paese e lasciato circa un milione di persone senza elettricità, pari a circa il 10% della popolazione nazionale.
Tra i numerosi danni emergono il danneggiamento dello stadio municipale e della base aerea di Monte Real, incluse anche parti della flotta di caccia F-16.
Nella città costiera di Figueira da Foz, una ruota panoramica si è ribaltata, mentre diversi veicoli sono rimasti danneggiati dopo che parte del tetto di un edificio è stata divelta dai forti venti.
Migliaia di alberi sono stati abbattuti, ricordando scene viste nel post passaggio di Vaia (Adrian) del 2018 sulle Alpi. Molte strade e linee ferroviarie sono state interrotte, inclusa l'autostrada A1 che collega Lisbona con il nord del paese.
L'esondazione del Rio Mondego ha causato vasti allagamenti tra la città di Coimbra e Figueira da Foz.
🇪🇸 SPAGNA - L'area più colpita è stata la comunità autonoma dell'Estremadura, dove la tempesta ha causato diffusi incidenti legati a vento e pioggia. Tra la mezzanotte e le 18:00 del 28 gennaio, il 112 ha gestito 2.500 chiamate e 455 incidenti. Tutte le scuole hanno sospeso le lezioni.
Dalla rete AEMET i venti hanno raggiunto i 150 km/h a Brozas e 115 km/h a Cañaveral. Le telecomunicazioni sono state colpite, con interruzioni di linea segnalate in diverse aree, in particolare nel nord della provincia di Cáceres, a causa delle forti raffiche di vento che hanno danneggiato le infrastrutture.
Nella città di Cáceres i venti hanno raggiunto i 108 km/h causando la caduta di alberi ed il distacco di tettoie e di opere in muratura.
Danni materiali, come tegole allentate ed oggetti trasportati dal vento, sono stati riportati anche in altre località: Grimaldo, Casares de Hurdes, Hinojal, Brozas, Valdesalor, Garciaz, Membrío, Bohonal de Ibor e Garrovillas de Alconétar.
Neve, esondazioni di fiumi e carreggiate allagate hanno creato diverse interruzioni sulle strade regionali. Sulla A-66 due camion si sono rovesciati a causa del forte vento mentre sulla A-6 decine di automobilisti sono rimasti bloccati dalla neve nei pressi di Madrid.
Altre raffiche forti sono state rilevate sulla costa settentrionale della Galizia (123 km/h a Estaca de Bares) e tra la Sierra Nevada (174 km/h in loc.Camarate) e la costa d'Almeria (131 km/h a Carboneras).
Piogge torrenziali hanno investito le regioni meridionali, tra le provincie di Cadiz, Malaga e Granada, con punte di 178 mm caduti a Grazalema il 28 gennaio. Sono stati riportati ingenti danni nel settore agricolo locale, con serre allagate e/o distrutte dai venti; la caduta di una palma ha causato una vittima a Malaga.
Il fiume Guadalquivir ha allagato alcune zone tra le province di Granada, Jaén e Córdoba.
Le mareggiate hanno colpito anche l'arcipelago delle Baleari, sull'isola di Ibiza sono state circa 100 le richieste di interventi.
🇮🇹 ITALIA - Il passaggio del ciclone ha prolungato lo stato di emergenza determinato la settimana precedente da Harry.
Forti venti hanno interessato infatti la Sardegna, la Sicilia e la Calabria, con raffiche che hanno raggiunto i 140 km/h a Enna. Sulle Alpi occidentali è stata emessa un'allerta valanghe di alto livello.
Fortunatamente il passaggio è stato piuttosto rapido e gli effetti sul territorio sono stati limitati.
🇬🇷 GRECIA - Piogge e temporali si sono verificati giovedì 29/01 nella maggior parte del Paese.
I livelli di precipitazioni più alti sono stati registrati in Epiro, Tracia e Grecia Centrale, con cumulate comprese tra 50 e 90 mm nelle aree più colpite.
La raffica più forte è stata registrata a Paximada Karystos ed è stata pari a 128 km/h.
Alberi buttati al suolo lungo la A17 tra i Distretti di Leiria e Coimbra.A17, que atravessa os Distritos de Leiria e Coimbra.
— Nuno Cavaco (@nunomiguelc) January 28, 2026
Depressão Kristin.
📷 Autor desconhecido pic.twitter.com/SOpgvfcvHT
Pineta devastata dal vento a Marinha Grande.Estrada dos Guilhermes que liga a Maceira à zona industrial da Marinha Grande e entrada da A8 (a 500m da minha casa): pic.twitter.com/w1tqUCKNwc
— Ricardo Sebastião (@RSebastiao77) January 31, 2026
A cura di Lentini Emanuele
1 febbraio 2026