Un intenso vortice depressionario ha colpito gli Stati orientali degli USA tra il 25 e il 28 settembre: l’area compresa tra le Outer Banks (North Carolina) e il New England ha subito forti raffiche di vento, un’intensa erosione delle spiagge e diffusi allagamenti costieri causati dall’alta marea.
Che cos’è un nor’easter?
È un ciclone extratropicale su larga scala che interessa il settore occidentale dell’Oceano Atlantico settentrionale. Il nome deriva dalla direzione prevalente dei venti, che soffiano da nord-est. Tipicamente, queste tempeste si originano come aree di bassa pressione entro 100 miglia (circa 160 km) dalla costa, nel tratto compreso tra la Carolina del Nord e il Massachusetts.
Tendono a svilupparsi con maggiore frequenza e intensità tra novembre e marzo, a causa del marcato gradiente termico tra la massa d’aria polare fredda proveniente dal Canada centrale e le calde acque oceaniche al largo della costa nord-orientale.
Origine
Originatosi il 23 settembre da una depressione in quota sotto forma di sistema frontale di bassa pressione, il ciclone si è spostato in modo irregolare al largo della costa orientale statunitense, subendo un progressivo processo di ciclogenesi man mano che si avvicinava al Nord-est del Paese.
La mattina del 26 settembre la tempesta ha raggiunto la sua massima intensità, con una pressione minima al centro di 986 mbar, mentre le condizioni meteorologiche iniziavano a peggiorare drasticamente nell’intera regione.

(FrankRamspott / Getty Images)
Impatto
I disagi si sono concentrati soprattutto in alcune aree di Long Island e lungo il litorale del New Jersey, le zone maggiormente colpite dal sistema temporalesco.
🚩 I forti venti che hanno interessato la fascia costiera hanno abbattuto alberi, grossi rami e linee elettriche, lasciando al buio oltre 200.000 utenti, di cui più di 37.000 nella sola città di New York.
Secondo i dati ufficiali, le raffiche hanno raggiunto i 130 km/h a Montauk Point (estremità orientale di Long Island), i 98 km/h all’aeroporto di Farmingdale (New York) e i 90 km/h al J.F.K., mentre una folata di 74 km/h è stata registrata presso il Brooklyn College.
L’Ufficio per la gestione delle emergenze della città ha dichiarato di aver ricevuto oltre 1.000 segnalazioni di alberi abbattuti nei cinque distretti; a Brooklyn si è purtroppo registrata una vittima a causa del crollo di una pianta.
Nel New Jersey, il National Weather Service di Mount Holly ha rilevato raffiche di vento fino a 111 km/h ad Harvey Cedars.
Infine, il NWS di Boston/Norton ha registrato picchi di 100 km/h all’aeroporto di Nantucket e di 85 km/h all’aeroporto internazionale Boston Logan. Quasi 550 voli sono stati cancellati nell’area.

((Mark Mirko/Connecticut Public) / Getty Images)
🌧️ Le intense precipitazioni, esaltate da fenomeni convettivi, hanno generato allagamenti diffusi. Gli accumuli più elevati si sono misurati nel Massachusetts sud-orientale, con 160 mm a Forestdale e 158 mm nei pressi di West Tisbury. A Orient Point sono stati toccati i 264 mm di pioggia, seguiti dai 172 mm di Neptune (New Jersey) e dai 107 mm di Durham (Connecticut).
La stazione automatica di Central Park (NY) ha accumulato circa 78 mm.
La caduta di alberi e gli allagamenti hanno causato ingenti danni alle proprietà, determinando la chiusura di numerose arterie stradali e l’interruzione di diverse linee ferroviarie.

(Kyle Mazza / Anadolu)
🌊 Il moto ondoso e le alte maree hanno infine provocato una marcata erosione costiera e intensi fenomeni di storm surge (onda di tempesta). Sono stati osservati allagamenti costieri moderati lungo il litorale compreso tra l’area di Tidewater (Virginia) e le coste del Connecticut. L’alta marea del 26 settembre ha spinto i livelli idrometrici ad Atlantic City ai valori più alti registrati dal passaggio dell’uragano Sandy nel 2012, mentre lo storm surge ha raggiunto un picco di 1,08 metri a Kings Park, New York. Anche altre isole barriera, come Long Beach Island, hanno subito pesanti inondazioni stradali che hanno temporaneamente isolato il comune dalla terraferma. A Manasquan si sono verificati notevoli allagamenti nelle zone interne della baia, dove il livello dell’acqua ha superato i 2 metri nella notte di sabato.

(Boston 25 News)
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