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🌀 ORIANA è stata nominata il 12 febbraio 2026 dall'Agencia Estatal de Meteorología AEMET (SPA), è la quindicesima tempesta nominata dal gruppo sud-occidentale nella stagione 2025-26.
Si è sviluppata da un fronte atlantico entrato in fase con una depressione presente sul Regno Unito, la nuova ciclogenesi, alimentata da aria fredda nord-atlantica ha generato un profondo vortice sul Golfo di Biscaglia.
Oriana è stata prevalentemente una modesta TEMPESTA DI VENTO ma con effetti importanti dovuti anche alle precipitazioni cadute in contesti già idrologicamente vulnerabili.
🇪🇸 SPAGNA - Venti intensi e forti mareggiate hanno interessato le coste settentrionali della Cantabria e dei Paesi Baschi, con punte di 145 km/h a Cabo Machichaco e onde alte fino a 10 metri.
La forte ventilazione ha interessato poi gli altipiani centrali, compresa l'area di Madrid, il Sistema Iberico, la valle dell'Ebro, le province di Teruel e Valencia, e la Catalogna.
Le precipitazioni, seppur più abbondanti sulle regioni atlantiche, hanno apportato ulteriori criticità nei sistemi idrici.
Le più importanti hanno riguardato il bacino del Duero: il Riaza ed il Cega, suoi affluenti, sono esondati rispettivamente a Maderuelo e a Viana de Cega. Importanti inondazioni si sono verificate a Puente Duero, località poco a monte della città di Valladolid, a Tudela del Duero e San Esteban De Gormaz, con un centinaio di persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case.
🇫🇷 FRANCIA - Venti sostenuti sulle coste atlantiche e mediterranee ma le criticità principali sono state legate ancora alle inondazioni nei dipartimenti del sud-ovest, a causa dei livelli dei fiumi elevati, e alla mancanza di elettricità in diversi comuni dell'Hérault dal passaggio della tempesta Nils.
Nei comuni di Narbonne, Moux e Lézignan-Corbières le scuole sono rimaste ancora chiuse e numerose strade nell'Aude erano ancora bloccate da alberi o linee elettriche cadute.
Al passaggio del fronte freddo le regioni settentrionali e quelle alpine hanno ricevuto nevicate fino a quote basse. Sulle Alpi si sono verificate numerose valanghe.
Il fronte freddo ha portato nevicate fino in pianure su Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Germania.
🇵🇹 PORTOGALLO - Il fronte perturbato ha portato nuove piogge sul centro-nord del paese e venti anche superiori ai 100 km/h sulle zone montuose e lungo le coste.
🇮🇹 ITALIA - Un forte Maestrale, in uscita dal Golfo del Leone, ha causato nuove mareggiate sul Tirreno che hanno colpito soprattutto la costa occidentale della Calabria e le Isole Eolie.
Nuove frane hanno interessato il territorio, nelle aree interne le cumulate hanno superato i 100 mm generando nuove piene ed esondazioni dei fiumi.
Le precipitazioni hanno provocato frane e locali straripamenti tra la Maremma toscana, l'Umbria, il Viterbese e la provincia di Roma. A Fiumicino la combo "mareggiata + fiumi ingrossati" ha provocato allagamenti.
L'intensa circolazione ha interessato anche le coste dell'Algeria e della Tunisia.
🇬🇷 GRECIA & BALCANI - Una forte ondata di maltempo ha colpito la Penisola Balcanica, l'area egea ed il Mar Nero.
Violente mareggiate si sono abbattute sul Golfo Saronico e sulle coste della Croazia. Su Creta, Dodecaneso e su tutto l'Egeo i venti hanno superato i 100 km/h.
Le intense precipitazioni hanno innalzato i livelli dei fiumi in Albania e nella Macedonia del Nord.
La saccatura fredda a seguito del ciclone ha indotto condizioni invernali nelle aree montuose del Montenegro, della Bosnia-Erzegovina, della Serbia occidentale e della Romania.
Forti venti hanno investito anche la regione di Odessa, con raffiche che hanno raggiunto gli 80 km/h lungo la costa del Mar Nero. Il vortice si è nuovamente approfondito mentre risaliva verso la Russia.
A cura di Lentini Emanuele
19 febbraio 2026