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Sezione Tempeste • Storm Oriana • omlmeteo.it

SEZIONE TEMPESTE

🌀 Oriana

[Stagione 2025/2026]
📢 NAMED BY: AEMET [SPA] (12/02/2026)
(Viviana) by Free University of Berlin
📅 DATA: 13/02/2026 » 16/02/2026
🏅 CATEGORIA:
🗜 PRESSIONE MINIMA: 982 hPa
📍 AREA INTERESSATA: Spagna, Portogallo, Francia, Marocco, Algeria, Italia, Tunisia, Balcani, Romania, Moldavia, Ucraina
🙏 VITTIME: 0
FENOMENI ASSOCIATI: Venti, piogge, mareggiate
Percorso ciclone Oriana (cyclone tracking)

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Tempesta Oriana-11_febbraio_2026

🌀 ORIANA è stata nominata il 12 febbraio 2026 dall'Agencia Estatal de Meteorología AEMET (SPA), è la quindicesima tempesta nominata dal gruppo sud-occidentale nella stagione 2025-26.
Si è sviluppata da un fronte atlantico entrato in fase con una depressione presente sul Regno Unito, la nuova ciclogenesi, alimentata da aria fredda nord-atlantica ha generato un profondo vortice sul Golfo di Biscaglia.

🌐 Sinottica

Carta del tempo con fronti
Carta del tempo con fronti
Carta del tempo con fronti
Carta del tempo con fronti
Il vortice, dopo essersi approfondito sul Golfo di Biscaglia, si isola sul Mediterraneo per poi proseguire verso l'Europa orientale.

Effetti sul territorio

Oriana è stata prevalentemente una modesta TEMPESTA DI VENTO ma con effetti importanti dovuti anche alle precipitazioni cadute in contesti già idrologicamente vulnerabili.

🇪🇸 SPAGNA - Venti intensi e forti mareggiate hanno interessato le coste settentrionali della Cantabria e dei Paesi Baschi, con punte di 145 km/h a Cabo Machichaco e onde alte fino a 10 metri.
La forte ventilazione ha interessato poi gli altipiani centrali, compresa l'area di Madrid, il Sistema Iberico, la valle dell'Ebro, le province di Teruel e Valencia, e la Catalogna.
Le precipitazioni, seppur più abbondanti sulle regioni atlantiche, hanno apportato ulteriori criticità nei sistemi idrici.
Le più importanti hanno riguardato il bacino del Duero: il Riaza ed il Cega, suoi affluenti, sono esondati rispettivamente a Maderuelo e a Viana de Cega. Importanti inondazioni si sono verificate a Puente Duero, località poco a monte della città di Valladolid, a Tudela del Duero e San Esteban De Gormaz, con un centinaio di persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case.

🇫🇷 FRANCIA - Venti sostenuti sulle coste atlantiche e mediterranee ma le criticità principali sono state legate ancora alle inondazioni nei dipartimenti del sud-ovest, a causa dei livelli dei fiumi elevati, e alla mancanza di elettricità in diversi comuni dell'Hérault dal passaggio della tempesta Nils.
Nei comuni di Narbonne, Moux e Lézignan-Corbières le scuole sono rimaste ancora chiuse e numerose strade nell'Aude erano ancora bloccate da alberi o linee elettriche cadute.
Al passaggio del fronte freddo le regioni settentrionali e quelle alpine hanno ricevuto nevicate fino a quote basse. Sulle Alpi si sono verificate numerose valanghe.

Il fronte freddo ha portato nevicate fino in pianure su Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Germania.

🇵🇹 PORTOGALLO - Il fronte perturbato ha portato nuove piogge sul centro-nord del paese e venti anche superiori ai 100 km/h sulle zone montuose e lungo le coste.

Raffiche di vento previste

🇮🇹 ITALIA - Un forte Maestrale, in uscita dal Golfo del Leone, ha causato nuove mareggiate sul Tirreno che hanno colpito soprattutto la costa occidentale della Calabria e le Isole Eolie.
Nuove frane hanno interessato il territorio, nelle aree interne le cumulate hanno superato i 100 mm generando nuove piene ed esondazioni dei fiumi.
Le precipitazioni hanno provocato frane e locali straripamenti tra la Maremma toscana, l'Umbria, il Viterbese e la provincia di Roma. A Fiumicino la combo "mareggiata + fiumi ingrossati" ha provocato allagamenti.
L'intensa circolazione ha interessato anche le coste dell'Algeria e della Tunisia.

Raffiche di vento previste

🇬🇷 GRECIA & BALCANI - Una forte ondata di maltempo ha colpito la Penisola Balcanica, l'area egea ed il Mar Nero.
Violente mareggiate si sono abbattute sul Golfo Saronico e sulle coste della Croazia. Su Creta, Dodecaneso e su tutto l'Egeo i venti hanno superato i 100 km/h.
Le intense precipitazioni hanno innalzato i livelli dei fiumi in Albania e nella Macedonia del Nord.
La saccatura fredda a seguito del ciclone ha indotto condizioni invernali nelle aree montuose del Montenegro, della Bosnia-Erzegovina, della Serbia occidentale e della Romania.
Forti venti hanno investito anche la regione di Odessa, con raffiche che hanno raggiunto gli 80 km/h lungo la costa del Mar Nero. Il vortice si è nuovamente approfondito mentre risaliva verso la Russia.

Raffiche di vento previste

A cura di Lentini Emanuele
19 febbraio 2026

GALLERIA FOTOGRAFICA

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