DANA Adam, alluvioni tra Valencia e Alicante: piogge eccezionali, vittime e gravi danni in Spagna

L’Agenzia meteorologica statale spagnola (AEMET) ha nominato la prima tempesta ad alto impatto della stagione 2026-27

Tra il 17 e il 20 ottobre 2026, la DANA “Adam” ha colpito con violenza il Mediterraneo occidentale, provocando precipitazioni torrenziali, allagamenti ed estese alluvioni. I disagi e le criticità maggiori si sono registrati nella Comunità Valenciana — in particolare tra le province di Valencia e Alicante — e nell’arcipelago delle Baleari.

Le conseguenze più gravi si sono avute lungo il litorale compreso tra Oliva, Gandia e la fascia settentrionale della provincia di Alicante, dove le piogge hanno raggiunto accumuli eccezionali. Il bilancio ufficiale, aggiornato costantemente nel corso dell’emergenza dalle autorità e dalle agenzie di stampa, conta purtroppo diverse vittime, centinaia di interventi di soccorso e migliaia di evacuati.

Come si è formata la DANA Adam

L’acronimo DANA sta per Depresión Aislada en Niveles Altos (depressione isolata a livello alto) e indica una struttura depressionaria cut-off in quota. Si origina quando una porzione di aria fredda si separa dal flusso della circolazione generale e rimane isolata alle medie e basse latitudini, innescando spiccate condizioni di instabilità.

Nel caso di Adam, il vortice freddo in quota si è perfettamente combinato con un massiccio afflusso di aria molto umida e mite proveniente dal Mediterraneo. Questa configurazione ha alimentato rigenerazioni temporalesche intense e persistenti, capaci di insistere e scaricare ingenti quantità di pioggia sulle medesime zone per diverse ore consecutive.

La presenza di un costante flusso umido da est, unita all’evoluzione stazionaria delle strutture temporalesche, ha ulteriormente aggravato gli accumuli sul settore orientale della Penisola Iberica. L’AEMET (l’agenzia meteorologica statale spagnola) aveva tempestivamente diramato l’allerta per il rischio di rovesci torrenziali e rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua, specialmente sui bacini già provati da precedenti episodi piovosi.

Valencia e Alicante, le zone più colpite dalle piogge torrenziali

La fase più intensa del peggioramento ha interessato il sud della provincia di Valencia e il nord di Alicante tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre.

Sulle calde acque del Mare Balearico si sono sviluppati diversi sistemi temporaleschi a mesocala di tipo V-shaped, favoriti sia dai forti contrasti termici, sia dall’interazione tra i venti e la complessa orografia locale.

Proprio in corrispondenza del promontorio di Cabo de la Nao (Capo della Nave) ha preso vita un sistema stazionario che ha scaricato precipitazioni di eccezionale intensità sul versante settentrionale, innescando eventi alluvionali tra Pego, Oliva e Gandia. In quest’area gli accumuli hanno ampiamente superato i 600 mm nelle 24 ore, fino al picco registrato dalla stazione di Forna (nell’entroterra alicantino), che ha rilevato ben 716 mm di pioggia.

Tali volumi pluviometrici hanno mandato in totale cortocircuito i sistemi di drenaggio urbano e provocato piene e straripamenti dei principali corsi d’acqua, tra cui i fiumi Girona, Vernissa e Serpis. La violenza della fiumana ha invaso centri abitati e arterie stradali, trascinando decine di veicoli e paralizzando la viabilità.

Vittime, evacuazioni e trasporti in difficoltà

Con il procedere delle operazioni di soccorso, il bilancio delle vittime legate al passaggio della DANA è salito a sette morti.

L’imponenza dell’emergenza ha richiesto il dispiegamento massiccio dei soccorritori e dell’UME (Unità Militare di Emergenza). Per tutelare l’incolumità pubblica, le autorità regionali hanno imposto restrizioni alla mobilità e decretato il confinamento in 145 comuni compresi tra il sud di Valencia e il nord di Alicante, dovendo evacuare oltre 2.100 persone.

I danni alle infrastrutture hanno causato la chiusura di numerose arterie stradali, la sospensione dei collegamenti ferroviari e la chiusura delle scuole in gran parte della regione. Gli sforzi dei soccorritori si sono concentrati sul recupero dei cittadini rimasti isolati, sulla messa in sicurezza della viabilità e sul ripristino dei servizi essenziali.

La DANA raggiunge anche le Baleari e la Catalogna

Il raggio d’azione del sistema perturbato ha travalicato le coste valenciane, investendo in pieno l’arcipelago delle Baleari e, successivamente, la Catalogna.

A segnare un dato storico è stata la stazione meteorologica dell’aeroporto di Ibiza, che ha registrato un nuovo record assoluto di precipitazione giornaliera con 173,8 mm in 24 ore, frantumando il precedente primato di 156,5 mm che resisteva dal 17 settembre 2005.

Le piogge torrenziali, accompagnate da raffiche di vento e mareggiate, hanno creato forti disagi e danni diffusi su tutte le isole. Risalendo verso nord, il passaggio della tempesta in Catalogna ha generato ulteriori criticità e provocato un decesso nell’area metropolitana di Barcellona.

Perché la DANA Adam ha provocato precipitazioni così abbondanti?

L’elemento determinante è stata la combinazione tra aria fredda in quota, elevata disponibilità di umidità e temporali persistenti. Quando celle temporalesche insistono a lungo sulle stesse aree, la pioggia può accumularsi rapidamente, superando la capacità di smaltimento dei sistemi urbani e favorendo piene improvvise.

Il caso di Adam evidenzia anche l’importanza delle caratteristiche locali del territorio. Bacini idrografici, pendenze, impermeabilizzazione del suolo e condizioni dei corsi d’acqua possono amplificare gli effetti delle precipitazioni estreme.

Moviola Sat (composito Sandwich) tra il 18 ottobre e il 19 ottobre 2026.