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🌀 THERESE è stata nominata il 16 marzo 2026 dall'Instituto Português do Mar e da Atmosfera IPMA (POR), è la 19ª tempesta nominata dal gruppo sud-occidentale nella stagione 2025-26.
Si è sviluppata da un sistema frontale sull'Atlantico orientale ed è rimasta attiva dal 18 al 25 marzo tra l'Arcipelago delle Azzorre e le Isole Canarie.
Durante il suo ciclo vitale ha raggiunto due picchi di intensità: il primo (20-21 marzo) è stato caratterizzato da forti venti e fronti perturbati estesi, il secondo (23-25 marzo) invece si è localizzato sulle Canarie mediante un flusso che ha originato piogge torrenziali.
La tempesta ha colpito con forza gli arcipelaghi di Madeira e delle Canarie: forti venti, intense mareggiate e pioggie torrenziali hanno flagellato le isole atlantiche.
Tenendo conto delle previsioni, che indicavano Therese come la peggiore tempesta a colpire le Isole Canarie da oltre un decennio, il Consiglio di Tenerife ha attivato dal 18 marzo il Piano di Emergenza Insulare, mobilitando residenti e turisti tramite alert. In tutto l'arcipelago è stata predisposta la chiusura di scuole, asili nido e aree ricreative all'aperto.
Nelle aree montuose esposte allo stau le precipitazioni hanno superato i 600 mm, superando la media annuale per la regione. Sul versante ovest del Roque de los Muchachos (Isola di La Palma) sono caduti quasi 243 mm di pioggia nella sola giornata del 24 marzo. Di conseguenza sul territorio si sono verificati dissestri idrogeologici tra colate di fango, frane e inondazioni derivate dal critico deflusso delle acque. Diverse strade sono state interrotte e chiuse.
Le mareggiate, causate da onde di altezza maggiore ai 5 metri, hanno minacciato infrastrutture costiere e spinto le autorità a chiudere accessi a spiagge e zone esposte. Numerosi servizi di traghetto sono stati sospesi.
L'afflusso di aria fredda in quota ha causato un brusco calo delle temperature e nevicate sui rilievi più alti. Sia il Pico do Areeiro (Madeira) che il Monte Teide (Tenerife) infatti sono stati ricoperti da uno strato di neve fresca.
Le difficili condizioni montane hanno imposto chiusure al Parco Nazionale del Teide.
Gli aeroporti di Tenerife Norte, La Palma ed El Hierro hanno subito decine di voli cancellati e dirottamenti per vento trasversale e turbolenza. Stesse condizioni hanno portato alla cancellazione di decine di voli per Madeira dagli aeroporti di Lisbona e Porto.
Effetti marginali si sono riscontrati su Portogallo, Spagna meridionale e Marocco.
A cura di Lentini Emanuele
27 marzo 2026