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🌀 DAVE è stata nominata il 2 aprile 2026 dal servizio meteorologico inglese MET OFFICE (UK), è la 4ª tempesta nominata dal gruppo nord-occidentale nella stagione 2025-26.
Si è sviluppata da un sistema frontale sull'Atlantico settentrionale, guidato dalla spinta di una potente corrente a getto, ed è rimasta attiva dal 4 al 7 aprile tra Regno Unito e Repubbliche Baltiche.
L'Irlanda è stato il primo paese colpito dal ciclone. L'impatto ha determinato disordini all'aeroporto di Dublino con almeno 15 cancellazioni di voli e numerose deviazioni.
In tutta la nazione le interruzioni di corrente hanno interessato circa 18.000 utenze.
La combinazione tra l'alta marea primaverile e la forte mareggiata, ha causato diffusi allagamenti nelle zone costiere di Galway e Wexford. Una frana ha bloccato la strada tra Gleann Cholm Cille e Mín an Aoire.
Nel Regno Unito si sono registrati venti ancora più intensi che hanno portato alla chiusura di importanti ponti, nonché alla cancellazione dei servizi di traghetto attraverso il Mare d'Irlanda e verso le Ebridi.
Nell'Irlanda del Nord circa 2.000 abitazioni sono rimaste senza corrente elettrica, alcune corse dei traghetti tra Belfast e la Scozia sono state cancellate.
Nella Scozia settentrionale i forti venti e le bufere di neve hanno creato autentici blizzard con visibilità ridotta a zero e strade impraticabili; nelle Highlands gli accumuli hanno raggiunto i 30 cm.
I danni strutturali, tra cui alberi caduti e detriti sulle linee ferroviarie, hanno ulteriormente ostacolato gli spostamenti di milioni di persone durante il fine settimana di Pasqua.
La tempesta ha raggiunto il suo picco di forza sul Mare del Nord, poco prima di approdare sulle coste meridionali della Norvegia.
Sull'isola di Eigerøya è stata registrata una raffica di vento massima di 42,7 m/s (153 km/h).
Nelle regioni di Rogaland e Agder i blackout hanno lasciato senza corrente elettrica 18.000 abitazioni. La chiusura dei passi di montagna, colpiti da bufere di neve, la sospensione dei servizi di traghetto per la Danimarca e le restrizioni operative all'aeroporto di Stavanger hanno avuto gravi ripercursioni sui trasporti.
Pesanti effetti sono ricaduti anche sulla Svezia dove oltre 31.000 famiglie sono rimaste senza elettricità con l'avanzare della tempesta verso l'interno.
Le regioni più colpite sono state quelle occidentali e meridionali. Danni strutturali sono stati segnalati in tutta la Götaland, tra cui il crollo della facciata di un edificio a Uddevalla e danni significativi al tetto dell'Arena Vänersborg. Tutti i servizi ferroviari da e per Göteborg sono stati cancellati.
A cura di Lentini Emanuele
8 aprile 2026