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Sezione Tempeste • Storm Benjamin • omlmeteo.it

SEZIONE TEMPESTE

🌀 Benjamin

[Stagione 2025/2026]
📢 NAMED BY: Météo-France [FRA] (22/10/2025) (Joshua) by Free University of Berlin
📅 DATA: 23/10/2025 » 26/10/2025
🏅 CATEGORIA:
🗜 PRESSIONE MINIMA: 969 hPa
📍 AREA INTERESSATA: Regno Unito, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Danimarca, Norvegia
🙏 VITTIME: 1
FENOMENI ASSOCIATI: Venti, piogge, mareggiate.
Percorso ciclone Benjamin (cyclone tracking)

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Tempesta Benjamin-14_settembre_2025

🌀 BENJAMIN è stata nominata il 22 ottobre 2025 da Météo-France (FRA), è la seconda tempesta della stagione 2025-26 nominata dal gruppo sud-occidentale.
La tempesta si è sviluppata da una depressione nord atlantica in rapido approfondimento tra il Canale della Manica ed il Mare del Nord sotto la spinta di una forte corrente a getto. Ha portando piogge torrenziali, venti intensi e mareggiate.

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Temperature a 850 hPa e pressione al livello del mare

Effetti sul territorio

Il profondo vortice ha causato violente raffiche e onde alte fino a 6 metri sulla costa atlantica, dal nord della Spagna fino alla Manica.
La Francia è stata tra i paesi più duramente colpiti, con raffiche che hanno superato i 100 km/h su ampie zone del territorio. I venti hanno raggiunto velocità intorno ai 150 km/h dalle coste del Charente-Maritime, alla Senna Marittima. Centinaia di alberi sono stati sradicati e oltre 100.000 abitazioni sono rimaste senza elettricità. Numerosi i feriti leggeri causati dalla caduta di detriti e rami, mentre il traffico stradale e ferroviario ha subito forti rallentamenti.
In alcuni tratti costieri, per contenere le onde e proteggere gli edifici, sono stati posizionati grandi sacchi di sabbia (come a Biarritz) e per motivi di sicurezza in molte località è stato vietato l'accesso alle spiagge.
Danni per il vento anche a Parigi e nell’Île-de-France dove le raffiche hanno raggiunto gli 80-90 km/h.
La burrasca ha investito anche il Regno Unito e il Belgio. Più di 2.000 case sono rimaste senza elettricità nell'Inghilterra orientale, piogge torrenziali hanno superato i 50 mm in poche ore e forti mareggiate hanno causato disagi sulle coste. Traffico rallentato a Londra e Birmingham mentre in alcune zone rurali del Galles sono stati segnalati alberi caduti e linee elettriche danneggiate.

Il fronte freddo della perturbazione si è spinto verso l'interno sotto una linea di temporali accompagnata da venti tempestosi che hanno raggiunto anche le Alpi ed il Mediterraneo.
Anche la svizzera settentrionale e le regioni meridionali della Francia hanno subito gli effetti della tempesta.
L'entrata del fronte è stata molto violenta sull'area del Giura: in quota le raffiche hanno raggiunto punte di 140 km/h sulla Dôle (1670 m s.l.m.) mentre i paese pedemontani sottovento alla catena montuosa sono stati investiti da fortissimi venti di caduta (conosciuti in zona come «Joran») tanto che la stazione meteorologica situata a Bière ha registrato il valore più alto dalla sua installazione (1993) di 125 km/h.
Sulle creste alpine invece le raffiche hanno raggiunto i 150-160 km/h.
La linea instabile ha attraversato la regione francese Alvernia-Rodano-Alpi prima di tuffarsi nel Mediterraneo, venti di caduta hanno interessato invece la pedemontana pirenaica.
Le correnti sono convogliate tramite i soliti corridoi del Rodano per poi virare con forza sulla Corsica e sulle regioni centrali dell'Italia.
In Corsica un turista tedesco di 45 anni è morto mentre faceva il bagno in un fiume, travolto dall’innalzamento rapido delle acque. I venti hanno raggiunto i 168 km/h a Cagnano, sulla penisola di Capo Corso ma su tutta l'isola sono numerose le stazioni che hanno segnato raffiche oltre 100 km/h, incluse quelle di Ajaccio e Bastia.
L'intensa ventilazione ha prodotto onde alte fino a 5 metri sull'isola di Gorgogna e mareggiate sulle coste tirreniche della Toscana.
Temporali e venti intensi hanno causato danni e disagi anche in Umbria e nelle Marche mentre l'area pedemontana del Piemonte è stata investita da forti venti di Foehn.
Il fronte freddo ha raggiunto le coste settentrionali dei Balcani, temporali hanno causato allagamenti e grandinate in Istria e in Slovenia.

La persistenza del ciclone sul Mare del Nord ha guidato un secondo asse perturbato, da nord-ovest verso l'Europa centrale
Paesi Bassi, Germania e la regione danese dello Jutland occidentale (Vestkysten) sono state colpite da venti di 100-120 km/h lungo le coste e 80-90 km/h nelle aree interne che hanno causato la caduta di alberi e diversi incidenti.
L'aeroporto di Amsterdam-Schiphol ha subito oltre 200 cancellazioni e più di 500 ritardi, con il vento che ha reso inutilizzabili alcune piste. Alcune tratte marittime sono state interrotte.

L'aria fredda di origine artica ha invaso l'Europa occidentale portando un drastico calo delle temperature. Sulle Alpi, soprattutto nei versanti settentrionali, la neve è scesa fino a 1000 metri di quota, segnando il primo episodio invernale della stagione.

Raffiche di vento previste Raffiche di vento previste

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A cura di Lentini Emanuele
27 ottobre 2025

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