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Sezione Tempeste • Storm Barbara • omlmeteo.it

SEZIONE TEMPESTE

🌀 Barbara

[Stagione 2025/2026]
📢 NAMED BY: C.N.M.C.A. [ITA] (04/10/2025)
📅 DATA: 05/10/2025 » 10/10/2025
🏅 CATEGORIA:
🗜 PRESSIONE MINIMA: 1003 hPa
📍 AREA INTERESSATA: Italia, Balcani, Romania, Moldavia, Ucraina
🙏 VITTIME: -
FENOMENI ASSOCIATI: Venti, piogge, rischio idrogeologico.
Percorso ciclone Barbara (cyclone tracking)

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Tempesta Barbara-04_ottobre_2025

🌀 BARBARA è stata nominata il 4 ottobre 2025 dal Centro Nazionale per la Meteorologia e Climatologia Aerospaziale C.N.M.C.A. (ITA), è la seconda tempesta nominata dal gruppo del Mediterraneo centrale della stagione 2025-26.
La tempesta si è sviluppata sul Mediterraneo centrale in seguito all'ingresso del fronte freddo associato alla depressione DETLEF (Amy) che ne ha causato la ciclogenesi. Ha colpito vari paesi dell’Europa sud-orientale e mediterranea, portando piogge intense, vento, grandine e calo termico. Le aree più interessate includono Italia, Grecia, Romania e Bulgaria.

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Temperature a 850 hPa e pressione al livello del mare

🇮🇹 Effetti sull'Italia

Il vortice ha richiamato intense correnti nord-orientali sull'Alto Adriatico, accompagnate da pioggia intensa e da un brusco calo delle temperature. Le raffiche di Bora hanno superato i 100 km/h su buona parte della fascia orientale del Friuli-Venezia-Giulia, a Trieste (Molo Fratelli Bandiera) sono stati misurati 107 km/h.
I Vigili del fuoco hanno effettuato un centinaio di interventi per mettere in sicurezza cornicioni, infissi e rami pericolanti. Segnalazioni di alberi caduti sono giunte da numerosi comuni. Allagamenti sono stati segnalati nell’Isontino, lungo la fascia lagunare e nel Carso, tra i comuni più colpiti: Trieste, Udine, Gorizia, Basiliano, Fiumicello Villa Vicentina, Muggia, Cividale del Friuli.
A causa del vento e del mare agitato sono state sospese le corse del battello tra Trieste e Sistiana e mareggiate hanno coinvolto il litorale tra Grado e Lignano.
Con l'ingresso dell'aria fredda da nord si sono verificate anche nevicate fino a circa 1100-1200 metri su Alpi e Prealpi Giulie, attorno ai 1400-1500 metri su Alpi e Prealpi Carniche.

analisi di superficie Barbara

Una mareggiata molto violenta ha interessato l'Emilia-Romagna; venti tra 90 e 95 km/h e l'innalzamento del mare (fino a +1,24 metri sul livello del medio mare) hanno determinato fenomeni di storm-surge nel Ravennate, nel Cesenate e nel Riminese. La situazione più critica si è verificata a Cesenatico con numerosi stabilimenti e quartieri allagati dall'ingressione marina, poco a largo della fascia costiera il moto ondoso ha raggiunto un picco di 5,7 metri.
Tra Lido di Savio e Lido di Dante si sono registrati stabilimenti allagati e difficoltà di accesso a tratti di spiaggia, oltre ad aree pedonali e parcheggi allagati. Allagamenti anche tra Pinarella di Cervia, Milano Marittima e Lido Adriano.
Nell’area collinare, il forte vento e le precipitazioni hanno provocato frane e smottamenti che insieme alla caduta di numerosi alberi hanno bloccato la circolazione sulla viabilità locale.
Anche Rimini è stata colpita dal vento, con alberi e rami caduti e mareggiate. Allagamenti in diversi punti della spiaggia e acqua fino a quasi il lungomare. Al porto canale e alla darsena, il livello dell’acqua si è innalzato fino a invadere banchine e carreggiate. Parzialmente allagato anche il parco Marecchia.
Legacoop Romagna ha stimato in circa dieci milioni di euro i danni subiti dalle imprese associate a causa delle violente mareggiate che hanno colpito la costa adriatica romagnola.

Anche la costa settentrionale delle Marche ha subito gli effetti del ciclone con mareggiate nel tratto compreso tra Pesaro e Fano seppur con onde inferiori a 1,5 metri.
Le maggiori criticità nella regione sono state indotte dal vento che ha soffiato fino a 70 km/h con alberi o rami caduti sulla sede stradale e su alcune autovetture, oltre a grondaie e tendoni divelti. Alcuni comuni hanno attivato i C.O.C. (Centri operativi comunali) ed emesso ordinanze di divieto di accesso in parchi e impianti sportivi
La provincia di Macerata è stata quella con il maggior numero di interventi (30), seguita da Fermo (25), Ancona (20), Ascoli Piceno (15) e Pesaro Urbino (10).

La tempesta si è fatta sentire anche su altre parti dell'Italia.
A Genova le raffiche di vento (fino a 70 km/h) hanno provocato danni e disagi. Circa 40 interventi per alberi caduti su auto parcheggiate, guaine di tetti staccate, dehors divelti, insegne e persiane pericolanti.
Nel Golfo di Napoli il vento forte ed il mare mosso hanno indotto alla soppressione dei collegamenti marittimi verso le isola di Capri, Ischia e Procida.
Una linea temporalesca si è attivata nel basso Tirreno ed ha colpito la Calabria. I nubifragi hanno colpito in particolare il versante tirrenico del Cosentino dove sono caduti fino a 120 mm di pioggia (122 mm a San Sosti, 109mm a Belvedere Marittimo, 83mm a Montalto Uffugo, 81mm a Fuscaldo, 75mm a Lattarico).

analisi di superficie Barbara

🇸🇮 Effetti sulla Slovenia

L'irruzione d’aria fredda continentale è stata accompagnata da Bora sostenuta che ha interessato gran parte della nazione.
L'evento più rilevante è stato il freddo che insieme alla convezione fredda ha generato nevicate abbondanti (per gli inizi di ottobre) sui rilievi a partire dai 1200 metri.
Le temperature sono scese fino a -10 °C delineando un quadro termico tra i più freddi degli ultimi decenni per il periodo.

Virsic

🇬🇷 🇹🇷 🇨🇾 Effetti su Grecia, Turchia e Cipro

Il maltempo si è spostato sull'Egeo con peggioramento delle condizioni tra Grecia, Cipro e Turchia.
Nell'area non sono stati riscontrati fenomeni particolarmente violenti se non dei problemi di elettricità e qualche inondazione sull'isola di Cipro.
L'area maggiormente interessata è stata la Provincia di Zonguldak, esposta sulla costa turca del Mar Nero.
Un evento localizzato ha interessato il distretto di Çaycuma dove un temporale ha prodotto una violenta grandinata con forti venti. I chicchi di grandine hanno raggiunto dimensioni di una noce, ricoprendo l’area di bianco e spezzando i rami degli alberi.

🇧🇬 🇷🇴 Effetti su Bulgaria e Romania

Dal 7 ottobre la tempesta è entrata sul Mar Nero e si è intensificata con l'interazione tra la massa d'aria fredda continentale e la massa d'aria calda e umida di origine mediterranea.
Lungo il fronte occluso del ciclone si sono accanite persistenti precipitazioni che hanno colpito le aree orientali dei due paesi balcanici.
I quantitativi massimi di pioggia nell'intervallo di influenza del ciclone mediterraneo, generalmente compresi tra 100 e 180 mm, sono stati registrati tra la città di Costanza e la piana Danubiana con un massimo di circa 200 mm tra Giurgiu (ROM) e Ruse (BUL).

Inondazioni e blackout hanno interessato entrambi i paesi, oltre a strade e case allagate, alberi caduti e persone salvate da auto bloccate nell’acqua. In montagna hanno imperversato tempeste e nevicate con bufere.
Il villaggio di Silistea è stato temporaneamente isolato da inondazioni improvvise, nove persone sono state evacuate preventivamente dalla contea di Costanza, la circolazione stradale è stata chiusa sulla DN2A mentre anche Bucarest non è stata risparmiata con alberi abbattuti e locali allagamenti.

analisi di superficie Barbara Raffiche di vento previste

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A cura di Lentini Emanuele
12 ottobre 2025

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