Dalla metà di novembre l’Asia meridionale è alle prese con uno dei disastri meteorologici più mortali della regione: diverse tempeste tropicali hanno causato piogge monsoniche di grossa entità, inondazioni e frane hanno colpito milioni di persone, causando centinaia di morti e dispersi in Indonesia, Thailandia, Sri Lanka e Malesia.

Tifone Senyar

La tempesta (nota anche come depressione tropicale 34W) si è sviluppata sullo Stretto di Malacca il 25 novembre. E’ il secondo tifone documentato sullo stretto, dopo Vamei nell’ormai lontano 2001. Ha raggiunto lo status di tifone poco prima di approdare a Sumatra intorno alla mezzanotte del 26 novembre.

Il passaggio di Senyar ha causato gravi inondazioni e frane nella Thailandia centrale e meridionale (in particolare nella provincia di Songkhla), nella Malesia peninsulare e a Sumatra, in Indonesia, uccidendo oltre 600 persone nei tre paesi.

-Thailandia 🇹🇭 : oltre 3,6 milioni di persone, in 20 province nel sud del paese, sono state colpite. Le inondazioni hanno provocato almeno 267 decessi, di cui circa 200 nella sola provincia di Songkhla ma il bilancio è piuttosto provvisorio. Case, strade, ponti, scuole e tempi sono stati distrutti o danneggiati.

La situazione peggiore si è verificata a Hat Yai, a causa della sua conformazione geografica e del limitato drenaggio delle acque. La città ha registrato le precipitazioni più intense degli ultimi 300 anni, con 335 mm caduti in un solo giorno. Le acque alluvionali hanno raggiunto una profondità di 2 metri, bloccando 7.000 turisti stranieri. L’ospedale locale, a seguito della mancanza di spazio in obitorio, è ricorso a camion refrigeranti per il trasferimento delle salme. In uno scenario simile non sono mancati atti di vandalismo e furti.

Si stima che i danni causati dalla tempesta nel paese ammontino a circa 3 miliardi di dollari.

-Indonesia 🇮🇩 : la situazione più drammatica ha riguardato Sumatra. Le piogge torrenziali hanno generato frane e inondazioni diffuse, causando almeno 500 vittime, un migliaio di feriti e 28.000 sfollati. Numerose persone risultano ancora disperse mentre la catena dei soccorsi si è organizzata con migliaia di agenti e volontari.

Le province di Nord Sumatra, Ovest Sumatra e Aceh contano i danni più gravi: interi centri abitati sono stati sepolti da colate di fango e acqua che, in alcuni punti, ha raggiunto un livello di tre metri!

-Malesia 🇲🇾 : l’impatto del tifone sul paese ha avuto effetti meno disastrosi. L’area maggiormente colpita è stata quella peninsulare dove si sono registrate 3 vittime e oltre 34.000 persone sono state evacuate. Inondazioni diffuse hanno colpito l’area del Kelantan mentre lungo la costa occidentale il mare mosso ha causato forti mareggiate ed allagamenti.

Una vista aerea mostra i danni causati dall’alluvione a Meureudu, nel distretto di Pidie Jaya, nella provincia indonesiana di Aceh, il 30 novembre (AFP)

Veduta dal drone di una parte della città di Hat Yai (Thailandia) sommersa dall’acqua.

Le aree alluvionate il 29 novembre intorno a Lhokseumawe , Aceh – Indonesia. ©Copernicus Sentinel

Tifone Ditwah

La tempesta si è sviluppata al largo della costa sud-orientale dello Sri Lanka il 27 novembre. Ha attraversato il paese per poi spostarsi nel Golfo del Bengala e proseguire verso nord, affiancando la costa orientale dell’India.

-Sri Lanka 🇱🇰 : le forti piogge hanno causato inondazioni e frane soprattutto nella regione collinare centrale, provocando almento 355 morti e 366 dispersi. Quasi un milione di persone è stato colpito dal maltempo e 41.000 famiglie hanno trovato rifugio tra i 1.000 centri di emergenza allestiti.

Bacini idrici e fiumi sono straripati, bloccando numerose strade e ferrovie. A seguito del danneggiamento di una diga a Trincomalee, tutti i residenti sono stati evacuati. Circa il 30% della regione è stato colpito da interruzioni di corrente dopo che due centrali idroelettriche sono state chiuse per via di un guasto. In vaste zone manca anche l’acqua potabile. Dopo la cancellazione di diversi voli, per tre giorni quasi 300 persone sono rimaste bloccate all’aeroporto internazionale Bandaranaike di Colombo.

Secondo le dichiarazioni del Presidente, il disastro naturale è stato il “più grande e impegnativo” nella storia dello Sri Lanka

-India 🇮🇳 : tre persone sono rimaste uccise dalla tempesta. Le autorità hanno cancellato 83 voli all’aeroporto internazionale di Chennai e chiuso le scuole nel Tamil Nadu. Le piogge hanno provocato danni nel settore agricolo dopo aver allagato 57.000 ettari di terreni.

Una strada allagata dopo le forti piogge a Wellampitiya, alla periferia di Colombo, in Sri Lanka, il 30 novembre (AFP)
Il Vattappalai Kannagi Amman Temple, Mullaitivu – Sri Lanka

Tifone Koto

Un terzo tifone naviga attualmente sulle acque meridionali del Mare Cinese e minaccia le coste del Vietnam, dopo essersi sviluppato al largo della costa orientale dell’isola filippina di Mindanao il 23 novembre.

-Filippine 🇵🇭 : il tifone (denominato localmente Verbena), ha innescato inondazioni e frane che hanno causato la perdita di due persone, aggravando l’impatto dei recenti tifoni Kalmaegi e Fung-wong.L’arcipelago delle Visayas è stato il più colpito, nella cittadina di Antequera, le acque alluvionali dello straripamento dei fiumi hanno raggiunto il metro e sommerso le case.

Il Consiglio Nazionale per la Riduzione e la Gestione del Rischio di Disastri (NDRRMC) ha dichiarato che 275.458 persone nelle Filippine sono state colpite dal tifone, di cui 82.827 sono state sfollate. Almeno 13 case sono state distrutte, mentre altre 82 sono state danneggiate. Almeno 37 tratti stradali e cinque ponti sono stati resi impraticabili. Settantanove porti marittimi sono stati chiusi, bloccando 3.727 passeggeri e 158 imbarcazioni.

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